martedì 4 settembre 2007

Settembre - di Fabio Tombari


Festa dei broli, della frutta. Quali festoni nelle lunette dei della Robbia, a grappoli l’uve, le mele, le pere, le cotogne, le giuggiole già velate di brina, e le cazzeruole, le nespole maturano in fretta ai primi temporali bislacchi avanti che venga la grandine; quando le sorbe, rubate agli uccelli di passo, con una guancia di fuoco e una verde, si colgono acerbe da maturare in solaio giorno per giorno.
La pernice rossa ai margini della selva, resta estatica a fissare il Sole che tramonta, e non capisce.
Ricorda col cuore, non con la mente. Come i cervi.
Le sere in cui il cacciatore ode per le solitudini mosse dal vento il vasto rumore d’una folla antica, d’un bosco sacro.
Anch’egli ricorda e non rammenta. La nebbia violacea che è fuori, è anche in lui.
In alto, ammantato d’oro e di ferro, con la bilancia e la spada, San Michele frena il drago dalle molte teste e conguaglia la luce e le tenebre.

Fabio Tombari: I mesi - Settembre
leggi il testo completo

0 commenti:

Archivio blog

Informazioni personali

danang
trivero, bi, Italy
"c'è voluto un grande talento per diventare vecchi senza essere adulti"
Visualizza il mio profilo completo