
martedì 22 maggio 2007
Mondi paralleli - 2

Mondi paralleli - 1

mercoledì 16 maggio 2007
Baudelaire ai giovani scrittori - 1
I precetti che seguono sono il frutto dell'esperienza; l'esperienza implica una certa somma di errori: poiché tutti ne commettono (pochi o tanti non importa) spero che la mia esperienza sia verificata attraverso quella di ciascuno.Questi precetti, quindi, non hanno altra pretesa che quella di un vademecum, altra utilità che quella di un manuale elementare e onesto. Pensate a un galateo scritto da una Madame de Warens buona e intelligente, a norme del vestire elegante insegnate da una madre! - Allo stesso modo metterò in questi precetti una tenerezza fraterna.
Delle fortune e delle sfortune
I giovani scrittori che parlano con una sfumatura d'invidia di un loro collega, dicendo: "E' stato un bel debutto il suo: ha avuto una fortuna sfacciata", non pensano che ogni inizio è sempre preceduto ed è l'effetto di altri venti debutti rimasti sconosciuti.
Non so se, in fatto di celebrità, esista il colpo di fulmine, credo piuttosto che un successo sia, in una proporzione aritmetica o geometrica - a seconda del valore dello scrittore - il risultato dei successi precedenti, speso invisibili a occhio nudo. Avvengono lente aggregazioni di successi molecolari, ma generazioni spontanee e miracolose, mai.
lunedì 14 maggio 2007
I mesi di Fabio Tombari - Maggio
Il giovane Parsifal s'avvia sotto le stelle. Mercé tutte le covate di pesci, di cervi, di uccelli, di lepri, egli incede simile a un santo attraverso un bestiario favoloso."L'amore ha dunque la sua ragione di essere" egli pensa.
Oh, come benedice queste piccole nascite il giovane Parsifal! Ora soltanto, di fronte alla rivelazione della maternità che redime tutti gli amori, egli può fissare sereno il volto della bellezza.
E quando i fiori del giardino di Klingsor emaneranno il loro effluvio, il giovane eroe piegherà il capo commosso di fronte all'innocenza di quel Dio che si rivela per segni così primitivi.
Come tutto è semplice in natura; la stagione dei fiori, la stagione dei frutti, la stagione della morte...
martedì 8 maggio 2007
La fabbrica del testo
“Le parole sono crocevia dove molte strade si intersecano. E se, invece di attraversare velocemente questi incroci, avendo già deciso quale cammino seguire, ci si ferma ad osservare ciò che ci appare nelle prospettive che si aprono, ci si rivelano insospettate congiunzioni di risonanze e di echi.”
Claude Simon
Tra le prime idee abbozzate su un foglio e le ultime correzioni scorre il tempo della creazione, sempre diverso a seconda del momento e di chi scrive. In alcuni casi ci si lascia guidare dall’ispirazione, in altri si accumulano piani di lavoro e documentazioni.
Analizzando i manoscritti degli autori, appaiono evidenti due tipologie di scrittura: l’improvvisazione e la costruzione. Sono modi di lavorare radicalmente diversi che hanno conseguenze decisive sulla forma e la natura della scrivere.
(liberamente tradotto da Brouillons d’ecrivains)
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