martedì 12 giugno 2007

Ricordo - di Ricarda Huch


Un tempo, tanto tempo fa,
ero un albero sulla riva di un monte,
la luna pettinava i miei rami di betulla
con la sua mano bianca.

Sospesa sopra l'abisso,
ondeggiavo al vento sull'aspra pietra,
catturavo nuvole danzanti solo
per un gioco fugace.

Nulla sentivo nell'anima,
non le gioie, non i dolori,
stormivo, appassivo, fiorivo.
Nella mia ombra dormiva il tempo.

Ricarda Huch: Erinnerung

giovedì 7 giugno 2007

Baudelaire ai giovani scrittori - 2


Coloro che dicono “sono sfortunato!” sono quelli che non hanno ancora avuto un sufficiente numero di successi e che lo ignorano.
Mi riferisco alle mille circostanze che avvolgono la volontà e che hanno delle cause legittime: sono il cerchio entro cui è racchiusa la volontà stessa. Ma è un cerchio in movimento, vivente, turbinoso, che muta ogni giorno, ogni minuto, ogni secondo la propria circonferenza e il proprio centro, trascinando con sé la volontà che racchiude e che muta a sua volta, in un gioco reciproco dove vive la libertà.
Libertà e fatalità sono due opposti; visti da vicino e da lontano sono una sola volontà. La sfortuna non esiste. Se siete sfortunati è perché vi manca qualcosa: quel qualcosa conoscetelo e studiate il gioco delle volontà vicine per spostare più facilmente il cerchio.
Un esempio tra mille. Molti fra coloro che amo e che stimo si indignano quali retori infuriati di fronte a certe celebrità di oggi – Eugène Sue, Paul Féval; ma il talento di quei personaggi, per frivolo che sia, non di meno esiste, mentre la collera dei miei amici non esiste, o meglio esiste in negativo, perché è tempo perso, vale a dire la cosa meno preziosa al mondo. La questione non è sapere se la letteratura del cuore o dello stile sia superiore a quella di moda. Può essere vero, e lo è, almeno secondo me. Ma sarebbe corretto solo a metà, se nel genere in cui vi cimenterete non avrete altrettanto talento di Eugène Sue nel suo.
Accendete un uguale interesse con mezzi nuovi, date prova di una forza uguale o superiore, ma in senso contrario: raddoppiatela, triplicatela, quadruplicatela e non avrete più diritto di disprezzare il borghese, perché il borghese sarà dalla vostra parte.
Fino a quel momento, vae victis, perché nulla è altrettanto vero della forza che è giustizia superiore.

Charles Baudelaire - Conseils aux jeunes littérateurs

Mondi paralleli - 3 (postilla a un post)


Poteri occulti avranno colpito? Non ci è dato saperlo; di certo però è sparito l'archivio completo dei passaggi verso le Città Oscure (v. post del 22 maggio).
Forse si è nascosto nei sotterranei dell'Università di Bruxelles, o nel metro parigino o nelle cantine della "Fetta di polenta". Oppure è entrato nella Rete parallela di un mondo parallelo.
Mistero s'aggiunge a mistero...

mercoledì 6 giugno 2007

I mesi di Fabio Tombari - Giugno

"A detta degli astrologhi, Giugno è sottoposto all’influenza di Mercurio, pianeta convertibile, le cui qualità sono di essiccare e di inumidire, secondo che sia o no congiunto con la Luna; di dominare le noci e le mandorle se congiunto con Marte, e con Venere il miele e i bachi da seta.
Il Sole che entra in Granchio segna col solstizio d’estate un periodo di triplicità ignea, idoneo alle cose della natura e al loro nutrimento. Quando la Luna è in quel segno conviene arare la terra arida, imprendere viaggi per mare. Di questo mese i tempi improvvisi e grandi, tempestosi di tuoni e di folgori, provocati dalla stella Arturo.
L’oroscopo predice i più facili guadagni, matrimoni felici, rivalità sportive, morti da fulmini, vincite al lotto.
Consigliabile per i formidabili appetiti del mese e per i pranzi delle mietiture, una cucina leggera, vegetariana, a base di erbe, pistacchi, semi di melone, pignoli, con contorno di abbacchio, oche ripiene e maialetti al forno."
Fabio Tombari: I mesi - Giugno
leggi il testo completo

Archivio blog

Informazioni personali

danang
trivero, bi, Italy
"c'è voluto un grande talento per diventare vecchi senza essere adulti"
Visualizza il mio profilo completo