
giovedì 12 luglio 2007
Leggere poesia

giovedì 5 luglio 2007
Canti patibolari - di Christian Morgenstern
di piaceri e d'amori intanto sognava;
sui bastioni era della grande città:
luminosa di neve gli appariva da là.
A una certa fanciulla il Sospiro pensò,
infuocato d'amor di botto s'arrestò:
il ghiaccio si sciolse, lo trascinò giù
ed egli scomparve, non riemerse mai più.
I due somari
"Stupido io, stupida tu,
andiam a morire, non pensiamoci più!"
Ma la cosa finì, come accade assai spesso:
continuarono a viver contenti lo stesso.
L'acqua
Senza dire una parola,
scorre l'acqua e mai riposa.
Altrimenti, d'altro canto
non direbbe che una cosa:
"Birra e pane, amor e fedeltà"
ma che scoperta, che gran novità!
Come volevasi, si è dimostrato
che a stare zitta ci ha guadagnato
mercoledì 4 luglio 2007
Il corvo - di Gotthold Lessing
La volpe si avvide che il corvo spogliava gli altari degli dèi delle loro offerte sacrificali e ne viveva. Allora quella pensò fra sé e sé: "Mi piacerebbe proprio sapere se al corvo spetta una parte delle offerte perché è un uccello profetico, oppure se lo si ritiene un uccello profetico perché è tanto sfrontato da spartire le offerte con gli dèi".giovedì 7 giugno 2007
Baudelaire ai giovani scrittori - 2

Mi riferisco alle mille circostanze che avvolgono la volontà e che hanno delle cause legittime: sono il cerchio entro cui è racchiusa la volontà stessa. Ma è un cerchio in movimento, vivente, turbinoso, che muta ogni giorno, ogni minuto, ogni secondo la propria circonferenza e il proprio centro, trascinando con sé la volontà che racchiude e che muta a sua volta, in un gioco reciproco dove vive la libertà.
Libertà e fatalità sono due opposti; visti da vicino e da lontano sono una sola volontà. La sfortuna non esiste. Se siete sfortunati è perché vi manca qualcosa: quel qualcosa conoscetelo e studiate il gioco delle volontà vicine per spostare più facilmente il cerchio.
Un esempio tra mille. Molti fra coloro che amo e che stimo si indignano quali retori infuriati di fronte a certe celebrità di oggi – Eugène Sue, Paul Féval; ma il talento di quei personaggi, per frivolo che sia, non di meno esiste, mentre la collera dei miei amici non esiste, o meglio esiste in negativo, perché è tempo perso, vale a dire la cosa meno preziosa al mondo. La questione non è sapere se la letteratura del cuore o dello stile sia superiore a quella di moda. Può essere vero, e lo è, almeno secondo me. Ma sarebbe corretto solo a metà, se nel genere in cui vi cimenterete non avrete altrettanto talento di Eugène Sue nel suo.
Accendete un uguale interesse con mezzi nuovi, date prova di una forza uguale o superiore, ma in senso contrario: raddoppiatela, triplicatela, quadruplicatela e non avrete più diritto di disprezzare il borghese, perché il borghese sarà dalla vostra parte.
Fino a quel momento, vae victis, perché nulla è altrettanto vero della forza che è giustizia superiore.
Mondi paralleli - 3 (postilla a un post)

Forse si è nascosto nei sotterranei dell'Università di Bruxelles, o nel metro parigino o nelle cantine della "Fetta di polenta". Oppure è entrato nella Rete parallela di un mondo parallelo.
Mistero s'aggiunge a mistero...
mercoledì 6 giugno 2007
I mesi di Fabio Tombari - Giugno
"A detta degli astrologhi, Giugno è sottoposto all’influenza di Mercurio, pianeta convertibile, le cui qualità sono di essiccare e di inumidire, secondo che sia o no congiunto con la Luna; di dominare le noci e le mandorle se congiunto con Marte, e con Venere il miele e i bachi da seta.Il Sole che entra in Granchio segna col solstizio d’estate un periodo di triplicità ignea, idoneo alle cose della natura e al loro nutrimento. Quando la Luna è in quel segno conviene arare la terra arida, imprendere viaggi per mare. Di questo mese i tempi improvvisi e grandi, tempestosi di tuoni e di folgori, provocati dalla stella Arturo.
L’oroscopo predice i più facili guadagni, matrimoni felici, rivalità sportive, morti da fulmini, vincite al lotto.
Consigliabile per i formidabili appetiti del mese e per i pranzi delle mietiture, una cucina leggera, vegetariana, a base di erbe, pistacchi, semi di melone, pignoli, con contorno di abbacchio, oche ripiene e maialetti al forno."
martedì 22 maggio 2007
Mondi paralleli - 2

Mondi paralleli - 1

mercoledì 16 maggio 2007
Baudelaire ai giovani scrittori - 1
I precetti che seguono sono il frutto dell'esperienza; l'esperienza implica una certa somma di errori: poiché tutti ne commettono (pochi o tanti non importa) spero che la mia esperienza sia verificata attraverso quella di ciascuno.Questi precetti, quindi, non hanno altra pretesa che quella di un vademecum, altra utilità che quella di un manuale elementare e onesto. Pensate a un galateo scritto da una Madame de Warens buona e intelligente, a norme del vestire elegante insegnate da una madre! - Allo stesso modo metterò in questi precetti una tenerezza fraterna.Delle fortune e delle sfortuneI giovani scrittori che parlano con una sfumatura d'invidia di un loro collega, dicendo: "E' stato un bel debutto il suo: ha avuto una fortuna sfacciata", non pensano che ogni inizio è sempre preceduto ed è l'effetto di altri venti debutti rimasti sconosciuti.
Non so se, in fatto di celebrità, esista il colpo di fulmine, credo piuttosto che un successo sia, in una proporzione aritmetica o geometrica - a seconda del valore dello scrittore - il risultato dei successi precedenti, speso invisibili a occhio nudo. Avvengono lente aggregazioni di successi molecolari, ma generazioni spontanee e miracolose, mai.
martedì 8 maggio 2007
La fabbrica del testo
“Le parole sono crocevia dove molte strade si intersecano. E se, invece di attraversare velocemente questi incroci, avendo già deciso quale cammino seguire, ci si ferma ad osservare ciò che ci appare nelle prospettive che si aprono, ci si rivelano insospettate congiunzioni di risonanze e di echi.”
Claude Simon
Tra le prime idee abbozzate su un foglio e le ultime correzioni scorre il tempo della creazione, sempre diverso a seconda del momento e di chi scrive. In alcuni casi ci si lascia guidare dall’ispirazione, in altri si accumulano piani di lavoro e documentazioni.
Analizzando i manoscritti degli autori, appaiono evidenti due tipologie di scrittura: l’improvvisazione e la costruzione. Sono modi di lavorare radicalmente diversi che hanno conseguenze decisive sulla forma e la natura della scrivere.
(liberamente tradotto da Brouillons d’ecrivains)

