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martedì 1 aprile 2014

Eremo


Il burrone boschivo discendeva in declivio verso la gialla Okà; sul suo fondo scorreva, nascondendosi fra l'erbe, un ruscello; sopra al burrone fluiva il fiume azzurro dei cieli, con un movimento di giorno impercettibile e di notte tremulo di stelle che vi brillavano come pesci d'oro.
Sul pendio a sud-est del burrone cresceva una macchia di arbusti intricata e folta e dove era più densa, sotto una sporgenza a picco, si incavava una spelonca chiusa da una porta fatta con grossi rami abilmente intrecciati. Davanti alla porta si stendeva uno spazio di terreno di circa due metri di lato, rinsaldato e coperto da ciottoli; di là, come una scala, alcune grosse pietre scendevano al ruscello.

Maksim Gor'kij L'eremita

martedì 31 luglio 2007

Le plat pays

Con il mare del Nord come ultima terrabelgio_brume

e onde di sabbia a fermare le onde

e onde di roccia che le maree oltrepassano

e che non hanno mai basse maree nel cuore

con infinite brume che arriveranno

con il vento dell'Est... ascoltatelo occupare

il piatto paese che è il mio

belgio_catteCon le cattedrali come uniche montagne

e neri campanili come alberi della cuccagnabelgio_diavolo

dove diavoli di pietra scagliano le nubi

con il filo dei giorni come unico viaggio

e cammini di pioggia come unico saluto

con il vento dell'Ovest... ascoltatelo volere

il piatto paese che è il mio

belgio_canale2Con un cielo così basso che un canale si è perdutobelgio_canale

con un cielo così basso che crea l'umiltà

con un cielo così basso che un canale si è impiccato

con un cielo così grigio che bisogna perdonarlo

con il vento del Nord quando si solleva

con il vento del Nord... ascoltatelo sgretolare

il piatto paese che è il mio

belgio_estateCon un po' d'Italia che scende lungo l'Escautbelgio_campo

con Frida la bionda quando diviene Margot

quando i figli di Novembre ci ritrovano a Maggio

quando la pianura è fumante e freme sotto Luglio

quando il vento ride, quando è in mezzo al grano

quando il vento è a Sud... ascoltatelo cantare

il piatto paese che è il mio

domenica 29 luglio 2007

Sul tetto della California

Ora eravamo a circa tremilacinquecento metri d’altezza e faceva freddo e c’era molta neve e a est potevamo vedere immense catene con le cime innevate e sotto di esse sterminate distese di valli, eravamo praticamente sul tetto della California.
A un certo punto dovetti avanzare carponi, come gli altri, su una stretta sporgenza, attorno a uno spuntone di roccia, cosa che mi spaventò moltissimo: il precipizio era di trenta metri, quanto bastava percal_lago2 rompersi il collo, con un’altra piccola sporgenza che offriva un piccolo rimbalzo preparatorio a una bella caduta d’addio di trecento metri. Il vento ci frustava, adesso.
Ma tutto quel pomeriggio fu pieno di vecchi presagi o ricordi, come se fossi già stato lì prima, arrampicandomi su quelle rocce per scopi più antichi, più seri, più semplici.
Finalmente arrivammo ai piedi del Matterhorn, dove c’era un bellissimo laghetto sconosciuto agli sguardi matterdi gran parte degli uomini di questo mondo, visto soltanto da una manciata di scalatori, un piccolo lago a tremilacinquecento metri con la neve sui bordi e magnifici fiori e un magnifico prato, un prato alpino, pianeggiante e di sogno, sul quale mi buttai immediatamente togliendomi le scarpe.
Japhy era già lì da mezz’ora quando arrivai, e adesso faceva freddo e lui si era rimesso i vestiti. Morley arrivò alle nostre spalle sorridendo. Restammo seduti là a guardare l’incombente ripido pietroso pendio dell’ultimo tratto del Matterhorn.


kerouac_ginsb

Jack Kerouac: I vagabondi del Dharma

sabato 28 luglio 2007

Il Tamigi, una barca e...

Fra tutte le esperienze del genere, la più emozionante è quella di farsi rimorchiare dalle ragazze. È una sensazione che tutti dovrebbero provare. Ci vogliono invariabilmente tre ragazze per trainare una barca: due tengono il cavo, l'altra saltella tra loro e starnazza. In generale, cominciano subito ad aggrovigliarsi il cavo attorno alla persona. Se lo arrotolano alle gambe e sono costrette a sedersi per liberarsi a vicenda, dopo di che se lo girano attorno al collo e rischiao di morire strangolate. Quando finalmente riescono a liberarsi, partono di corsa trainando la barca a una velocità pericolosa. Dopo untamigi19 centinaio di metri, naturalmente, sono sfiatate, si fermano di colpo e si siedono sull'erba sghignazzando, mentre la barca va alla deriva in mezzo al fiume e gira su se stessa, prima che voi vi rendiate conto di quanto è accaduto, e che abbiate il tempo di agguantare un remo. Allora le ragazze si alzano e manifestano la loro meraviglia. "Oh, guarda! - dicono - quello se ne sta andando verso l'altra riva" Ricominciano a rimorchiare la barca e per un poco procedono regolarmente, ma all'improvviso una di loro sente il bisogno di fermarsi, perciò rallentano e la barca si arena sulla riva. Voi spiccate un balzo, afferrate un remo e la disincagliate; poi gridate alle ragazze di non fermarsi. "Che succede?" gridano quelle di rimando. "Non fermatevi" tuonate voi. "Non... che cosa?" "Non fermatevi... continuate... tamigi18proseguite!" "Torna indietro, Emily, e senti un po' che cosa vuole" dice una delle tre; ed Emily torna indietro per informarsi. "Che cosa vuoi? - dice - è successo qualcosa?" "No - rispondete - tutto bene; ma continuate... non dovete fermarvi." "Perché?" "Diamine, non posso governare il timone se continuate a fermarvi. Bisogna mantenere un'andatura regolare." "Mantenere che cosa?" "Un'andatura regolare... bisogna evitare le soste." "Ah, va bene, lo dirò alle altre. Non siamo brave come rimorchiatrici?" "Ma sì, bravissime, purché non vi fermiate." "Non è difficile trainare una barca. Credevotamigi_mucca fosse una cosa complicatissima."
"Oh, no, è semplice. Basta camminare sempre. Quello è l'essenziale." "Ho capito. Dammi il mio scialletto rosso. È sotto il cuscino." Voi trovate lo scialletto, lo porgete a Emily e, nel frattempo, un'altra ragazza è tornata indietro. Anche lei ritiene opportuno prendere lo scialletto e poi, tutto ben considerato, le due si fanno dare anche quello di Mary, ma Mary non lo vuole, perciò lo riportano indietro e, invece, vogliono un pettinino tascabile. Passano circa venti minuti prima che riprendano il cammino; poi, alla prima svolta, vedono una mucca, e voi dovete sbarcare per allontanar la mucca dall'alzaia.
Non c'è mai un momento di noia, in barca, quando il compito di rimorchiare è affidato alle ragazze.

Jerome K. Jerome: Tre uomini in barca

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