martedì 9 ottobre 2007

Gli alberi possono piangere - di Laurent Greilsamer

kast_baum_460Un albero. Spesso lo percepiamo solo come parte di un tutto, come elemento di sfondo. Può accadere però che un albero attiri la nostra attenzione, catturi il nostro sguardo, che la nostra mano poggi sulla ruvida corteccia come sulla spalla di un amico...
Un albero si può ammirare, lo si può amare. Un albero è una sorgente di energia, di bellezza. Vi è poi un albero che non è come tutti gli altri: è l'unico scorcio di natura che una ragazza ebrea, nascosta e reclusa in una soffitta, poteva guardare, che Kastanjeboom_annafrankpermetteva alla sua fantasia di correre lontano...
Il 23 febbraio 1944 annotava sul suo Diario: "Abbiamo guardato il cielo blu, il castagno spoglio con i rami scintillanti di minuscole gocce, i gabbiani e gli altri uccelli che sembravano d'argento nel loro volo verso il sole... Tutto questo ci ha commosso a tal punto che non riuscivamo più a parlare".
E il 13 maggio 1944: "Il nostro castagno è in piena fioritura dai rami più bassi alla cima, è carico di foglie e molto più bello dell'anno scorso".
Questo castagno, che ha più di centocinquant'anni, si trova nel giardino della casa dcasa_franki Anna Frank ad Amsterdam, e ora è malato. Il suo vecchio tronco è attaccato da funghi e parassiti in misura tale da indurre le autorità a decretarne l'abbattimento. Ha trovato però dei difensori: l'Istituto Anna Frank si è opposto a questa condanna a morte e ha ottenuto un rinvio fino al 1° gennaio per presentare proposte alternative.

Un albero non è materia inerte, è una creatura cara e uno specchio. La vecchia quercia porta in sè la saggezza, l'acacia la leggerezza, il pioppo l'eleganza, il cipresso l'austerità. Un albero è respiro e vita.

1 commento:

Anonimo ha detto...

Si, probabilmente lo e

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